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Aumentate il tasso di apertura delle vostre newsletter usando gli “Emoji”!

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Alcune grandi marche usano già gli emoji nel campo “oggetto” delle loro email, ma quali vantaggi effettivi presenta l’uso dei piccoli simboli colorati nel campo “oggetto” delle newsletter?

L’uso frequente della casella di posta elettronica, implica giornalmente la ricezione e l’arrivo di un grande numero di messaggi, newsletter, e pubblicità. Per chi usa la pubblicità per trasmettere informazioni commerciali, è quindi importante fare in modo che le proprie email pubblicitarie risaltino e si differenzino, spiccando tra tutte le altre. Impiegando gli emoji direttamente nel campo “oggetto” delle email, queste risvegliano l’interesse e l’attenzione del lettore. Gli emoji, inoltre, permettono un’espressività immediata e semplice, che è perfettamente adatta per il campo “oggetto”, piuttosto limitato riguardo allo spazio e al numero di parole ammesso. Tutto ciò ha effetto sul tasso di apertura dei mailing: emailing.biz menziona persino un aumento che arriva al 45%.

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Quando è effettivamente utile l’uso degli emoji?

L’impiego degli emoji ha un senso per quanto riguarda i mailing delle newsletter se il gruppo target dei destinatari li conosce e li usa anche spesso e in generale. In casi diversi potrebbe prodursi un effetto opposto e controproducente. È particolarmente consigliabile l’uso dei simboli quando hanno una certa analogia con la marca o l’azienda, un esempio potrebbe essere un simbolo di pizza per la newsletter di una catena di pizzerie.

Che cosa è importante quando si usano gli emoji?

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È essenziale capire ogni volta il significato di ogni simbolo e cosa lo associa al gruppo target, ciò permetterà di stare attenti in casi specifici a non mettere in relazione la marca con tale simbolo. 

È importante, inoltre, che l’impiego dei simboli non sia eccessivo oppure che si rinunci a un uso in relazione a temi seri, in tali casi è opportuno rinunciare a essi. Anche nel caso di marche che suscitano un senso di serietà, infatti, si rinuncia spesso all’uso degli emoji.

Un test di visualizzazione dell’email garantisce che gli emoji saranno visualizzati presso tutti i clienti più importanti nel modo in cui voi desiderate. Alcuni, pochi, programmi di posta elettronica hanno problemi di visualizzazione di alcuni simboli, non appaiono, infatti, o sono sostituiti da un quadrato, gli emoji non dovrebbero mai sostituire una parola, bensì dovrebbero rappresentare esclusivamente un supporto testuale. In caso contrario potrebbe accadere che il testo appaia senza alcun senso se i simboli non saranno visualizzati.

Come posso inserire gli emoji nel campo di testo dell’”oggetto” della mia newsletter?

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Potete inserire un emoji semplicemente con il pulsante attivo a destra dove è l’”oggetto”. Consigliamo, infine, di eseguire il test di visualizzazione attraverso la funzione apposita, che vi mostrerà come apparirà il vostro mailing sui vari programmi “client” di posta elettronica. Il test è presente nell’editor, se eseguite l’anteprima e infine, in alto scegliete nella scheda “Test di visualizzazione nei diversi programmi e-mail di posta elettronica”. Da tenere presente, riguardo a ciò, che l’oggetto dell’email non è visibile in tutte le visualizzazioni.

L’uso di emoji può quindi incrementare il tasso di apertura dei vostri mailing. Con un test A/B potete verificare voi stessi se il vostro gruppo target reagisce positivamente all’uso degli emoji.


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pubblicato: 03.03.2017

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