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Questi 10 suggerimenti possono incrementare il vostro tasso di apertura

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Una premessa è che conosciate come è misurato il tasso di apertura, ciò e descritto nell’articolo Il tasso di apertura come indicatore chiave per il marketing via e-mail

1. Inserire le immagini oppure caricarle?

Con rapidmail avete la possibilità di inviare le immagini inline, vale a dire inserendola nell’e-mail. Il vantaggio è evidente: I destinatari visualizzano immediatamente la vostra newsletter e non devono caricare altre immagini. L’e-mail può essere letta anche offline, quando essa sarà richiamata nella posta in arrivo.

Lo svantaggio risiede tuttavia nel fatto che il destinatario ha poche ragioni per caricare attivamente da sé le grafiche permettendo così una misurazione dell’apertura dell’e-mail. Un altro aspetto è l’aumento della dimensione del mailing, che può diventare eccessivo. Alcuni programmi di posta elettronica (ad esempio quello dell’iPhone) visualizzano anche il simbolo dell’allegato quando s’inviano immagini con le e-mail. Ciò potrebbe irritare il destinatario.

Non si tratta quindi di ciò che sia corretto o errato, il successo della vostra campagna dipende in definitiva dalla vostra lista dei destinatari. Provate entrambe le possibilità per ottimizzare il vostro mailing in rapporto ai vostri destinatari.

Nell’editor, alla voce „Layout“, potete stabilire sul lato destro se le immagini devono essere visualizzate direttamente dal destinatario oppure devono essere caricate:

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2. Testi alternativi al posto delle immagini

Se decidete di non inviare le immagini nelle e-mail, è opportuno che scegliate o elaboriate dei testi alternativi molto espressivi. I testi saranno visualizzati al posto delle immagini e devono riuscire a stimolare l’interesse del destinatario.

Se impiegate una grafica nella parte superiore della vostra newsletter, anche se si tratta del vostro logo, un testo alternativo può essere decisivo per scegliere tra una lettura o una cancellazione. Ciò potrebbe essere visualizzato dal destinatario così:

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3. Ottimizzate il testo dell’oggetto

La prima impressione che il destinatario riceve è certamente connessa con l’oggetto della vostra e-mail. È una scelta abbastanza impegnativa: l’oggetto dell’e-mail deve indurre curiosità, interesse, ma può dare contemporaneamente anche un’idea del contenuto della vostra e-mail.

Per ottimizzare l’oggetto delle e-mail vi consigliamo di eseguire un test A/B. Per fare il test, create 2 diversi oggetti dell’e-mail inviando successivamente a un gruppo di prova. Il 10% dei vostri destinatari riceve quindi l’oggetto A, un altro 10 % di essi riceve l’oggetto B. Successivamente si controlla quale dei due testi dell’oggetto ha ottenuto maggior successo, inviando al restante 80% dei destinatari il mailing con tale oggetto più efficace.

Con rapidmail potete eseguire un test A/B senza alcun sovrapprezzo. Usate questa funzione per ottimizzare le vostre newsletter!

4. Oggetto delle e-mail: evitare gli errori tipici

Alcuni tipi di testi dell’oggetto potrebbero essere potenzialmente classificati come “Spam”. È assolutamente importante evitarlo! Si tratta spesso di termini semplici come Offerta, Gratuito, Compra. Ciao o Salve, Credito o Garantito.

Per averne un’idea: date un’occhiata alla vostra cartella dello Spam e osservate l’oggetto delle e-mail così classificate dal filtro. Non notate nulla? Evitate questo genere di termini ed espressioni nell’oggetto del vostro mailing!

5. Usate la zona superiore dell’e-mail

Nella finestra di anteprima delle e-mail avete la possibilità di presentare l’essenza del vostro messaggio. Una grafica adatta o il logo della firma è un ottimo modo per comunicare al destinatario con chi ha a che fare, ciò è evidente. Evitate tuttavia di posizionare nella preziosa area superiore dell’e-mail elementi che sprecano tale spazio come ad esempio la data, peraltro già indicata al ricevimento della posta.

In tale zona superiore è importante che sia presente ciò che voi riteniate sia importante comunicare al destinatario. Usate quindi tale area in modo proficuo, ad esempio per visualizzare una sintesi di ciò che la newsletter contiene.

6. Il momento più propizio per l’invio

Esistono molti studi riguardo al momento più adatto per l’invio di una newsletter, ma non è detto che ciò corrisponda al vostro caso. In generale, è possibile far pervenire i mailing ai clienti privati anche durante il fine settimana, allorché essi scaricano comodamente le loro e-mail la domenica con il loro tablet. I clienti commerciali sono raggiungibili piuttosto negli orari d’ufficio, evitando tuttavia il mattino del lunedì: in tale giorno la “cassetta della posta” è intasata di e-mail e richiede una lunga selezione.

Anche in questo caso è consigliabile piuttosto eseguire un test nell’ambito di una distribuzione per individuare il momento più propizio. Quando usano maggiormente il computer o lo smartphone i vostri destinatari? Tali momenti sono quelli più adatti per inviar loro e-mail.

7. Offerte esclusive

Un’offerta che sarà ricevuta solo dai clienti che leggono le newsletter? Ad esempio sono articoli offerti in pre-vendita prima che essi siano presenti nello shop online? Una promozione con sconto alla quale possono partecipare solo i destinatari dei vostri mailing? Esistono varie possibilità di creare contenuti con caratteristiche esclusive per offrire opportunità interessanti ai destinatari. Usate la vostra creatività!

8. Indurre un feedback e usarlo

Siete soddisfatti del nostro prodotto? La nostra offerta le è parsa interessante? Ogni feedback può essere utilizzato per migliorare la vostra offerta. Siate facilmente reperibili, usate un indirizzo del mittente a cui il destinatario può rispondere direttamente.

Con un indirizzo noreply@firma.de non vi posizionate certamente tra le aziende o operatori ben percepiti dal punto di vista comunicativo, siate invece raggiungibili e rispondete ai vostri destinatari. Ci sono tante vie per migliorare, siate aperti ai suggerimenti e alle proposte!

9. Solo mailing-immagini

Mailing che sono inviati solo come immagini sono spesso considerati spam. Tuttavia, anche se il mailing trova il modo di raggiungere la “cassetta della posta”, cosa potrà infine vedere il destinatario se blocca il caricamento delle immagini?

Fate attenzione in ogni caso affinché il rapporto tra testo/immagine sia equilibrato, in modo che il vostro mailing raggiunga il destinatario e che ottenga l’effetto desiderato, cioè crea interesse.

10. Usate i vostri domain e costruite una buona immagine di voi

rapidmail converte i link del vostro mailing in link di tracking (tracciamento) affinché possa essere elaborata una statistica. Alla voce di menu “Impostazioni” e quindi a quella “Domain” avete la possibilità di disporre di un vostro domain, ad es. newsletter.vostra azienda.it. In tal modo ottenete il vantaggio di potervi creare un’immagine positiva e una reputazione di collegamento o link. Ciò significa, inoltre, che il vostro domain acquisirà fiducia e affidabilità presso i vostri destinatari.


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pubblicato: 23.11.2016

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